Grafologia

LAGRAFOLOGIA

 

La grafologia si definisce come la disciplina che studia la scrittura per conoscere e tracciare il profilo di personalità dello scrivente. Coinvolgendo tutti i piani del cervello, è un metodo diagnostico complesso che deve studiare i molteplici messaggi in codice presenti nel tracciato grafico. Lo scrivente, già nella singola lettera (forma, movimento, pressione) esprime simbolicamente tutto se stesso, l'idea che si fa di sé e delle cose mentre percepisce e registra ogni successsiva lettera simbolicamente come il Tu, facendo emergere i diversi aspetti della personalità che interagiscono dinamicamente tra di loro.

Inoltre ogni scrittura è unica, ovvero riporta un modo originale e irripetibile di essere, di volere ed interpretare la realtà in termini di pensiero e di sentimento. Lungi dunque dalle interpretazionifacili e suggestive, la vera conoscenza della grafologia avviene attraverso l'applicazione di un metodo oggettivo di osservazione e valutazione a stretto contatto con tutte le altre discipline che studiano l'uomo: la psicologia, la fisiologia, la neurofisiologia, la carratteriologia e così via.. E' l'attività di laboratorio, di sperimentazione, di ricerca basata su un percorso logico e verificabile dagli altri gruppi scientifici quella che può dare il giusto riconoscimento a tale materia.

 

PERCHE'MORETTI?

 

Ogni osservazione o valutazione che voglia essere oggettiva necessita di una misurazione e di regole di riferimento. Padre Gerolamo Moretti è stato il primo ad elaborare un originale sistema segnico, unico per la profondità psicologica e precisione psicodiagnostica, dove il segno, interpretato non come una unità statica e isolata ma in rapporto dinamico con tutti i segni presenti nella scrittura, viene quantificato per misurarne l'intensità ed il significato, stabilendo una gerarchia di importanza e dei criteri di rciproca influenza e cercando di spiegare i nessi tra il tratto grafico e lo stato mentale ed emozionale. Pur non possedendo conoscenze specifiche in ambito psicologico e fisiologico, attraverso scambi interdisciplinari, ha cercato anche di spiegare i nessi tra i segni psicologici le funzioni cerebrali e le connotazioni somatiche. In lui convergevano genialità, rigore ma anche una grande intuizione dell'animo umano che lo hanno reso unico.Molte volte capita di sottoporsi a test, questionari, spesso per semplice diletto, meno spesso perchè 'invitati' a farlo in situazioni particolari (un colloquio di lavoro, una prova selettiva in una grande azienda, un test di ingresso all'università o come semplice 'gioco' in un lavoro di gruppo). E' bene sapere, tuttavia, che un test è considerato valido e attendibile quando rispetta due condizioni: mostrare un sufficiente livello di precisione nel misurare ciò che si propone di misurare e , se somministrato allo stesso soggetto da persone diverse e in contesti differenti, evidenziare lo stesso tipo di risultato. Non tutti i test, ovviamente, rispettano questi criteri. Da qui la necessità di operare una scelta molto ponderata della tipologia di strumento da adottare per valutare in maniera esaustiva uno o più aspetti della persona, in modo tale da integrare il maggior numero di informazioni nel corso del processo diagnostico (che, è bene ricordarlo, non si basa solamente sull'utilizzo dei test, ma si focalizza ampiamente sul colloquio e sugli aspetti relazionali/comunicativi).

 

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